Celiachia e sensibilità al glutine: cosa mangiare

Guida pratica alla dieta senza glutine per celiaci e per chi soffre di sensibilità al glutine non celiaca: alimenti naturalmente sicuri, cereali vietati, ingredienti nascosti, contaminazione crociata.

Celiachia e NCGS: due condizioni diverse

La celiachia è una malattia autoimmune cronica che colpisce circa l'1% della popolazione italiana. Nei soggetti predisposti geneticamente, il glutine innesca una risposta immunitaria che danneggia i villi intestinali, riducendo l'assorbimento dei nutrienti. La diagnosi avviene tramite esami del sangue (anti-transglutaminasi, anti-endomisio) e biopsia duodenale.

La sensibilità al glutine non celiaca (NCGS, Non-Celiac Gluten Sensitivity) è una condizione separata, senza danno intestinale né autoimmunità, ma con sintomi simili che migliorano eliminando il glutine. La diagnosi è di esclusione e richiede la valutazione di un gastroenterologo.

In entrambi i casi l'unica terapia è la dieta priva di glutine, da seguire rigorosamente nei celiaci, anche in assenza di sintomi.

Cereali che contengono glutine (da evitare)

Alimenti naturalmente senza glutine (permessi)

Ingredienti nascosti contenenti glutine

Il glutine si nasconde in molti prodotti dove non te lo aspetti. Da controllare con attenzione:

Contaminazione crociata: come proteggersi

Per il celiaco anche tracce di glutine (sopra le 20 ppm) sono dannose. Accorgimenti in cucina:

Domande frequenti

Qual è la differenza tra celiachia e sensibilità al glutine?

La celiachia è una malattia autoimmune in cui il glutine danneggia i villi intestinali e va diagnosticata con esami sierologici (anti-transglutaminasi, anti-endomisio) e biopsia duodenale. La sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) è una condizione separata, senza danno intestinale e senza marker sierologici, ma con sintomi che migliorano eliminando il glutine. Solo un medico può distinguere le due.

Quali cereali contengono glutine?

Glutine è presente in: frumento (incluso il grano duro, kamut/khorasan, farro, spelta, monococco), orzo, segale, triticale. Avena è tecnicamente senza glutine ma spesso contaminata: usare solo avena certificata gluten-free.

Quali cereali e farine sono naturalmente senza glutine?

Riso (in tutte le varianti), mais, grano saraceno (è uno pseudo-cereale), quinoa, amaranto, miglio, sorgo, teff, manioca/tapioca, castagne, legumi (farine di ceci, lenticchie, soia). La patata e le farine di patata sono senza glutine.

Quali sono gli ingredienti nascosti contenenti glutine?

Salse di soia (spesso contengono frumento), seitan (è glutine puro), molti insaccati e wurstel, dadi da brodo, integratori e farmaci che usano amido di frumento come eccipiente. Anche maltodestrine, sciroppi di glucosio e aromi naturali possono derivare dal frumento, anche se nell'UE devono essere dichiarati in etichetta.

Cos'è la contaminazione crociata e come la evito?

Anche tracce minime di glutine possono scatenare reazioni nei celiaci. Tagliere e coltello dedicati, tostapane separato, friggitrice non condivisa con prodotti panati, attenzione a pasta cotta in acqua già usata per pasta normale. Al ristorante chiedere sempre cucina separata o utensili puliti.

Il senza glutine fa bene anche a chi non è celiaco?

No. La dieta senza glutine non offre benefici alle persone sane e i prodotti GF industriali sono spesso più ricchi di zuccheri e grassi del corrispettivo con glutine. È una dieta terapeutica, non un'opzione 'salutista'.

Come riconosco un prodotto sicuro al supermercato?

Cerca il simbolo della spiga sbarrata (Associazione Italiana Celiachia) o la dicitura 'senza glutine' / 'gluten free' regolamentata dall'UE: significa meno di 20 ppm di glutine. Allerg legge la lista ingredienti completa e identifica frumento, orzo, segale e ingredienti derivati anche quando il pack non riporta certificazioni.

Controlla un prodotto in 5 secondi

Scansiona il codice a barre, fotografa l'etichetta o scrivi il nome del prodotto: Allerg valuta l'intera lista ingredienti rispetto alle tue condizioni.

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